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manifestazione per la

PACE

senza "se" e senza "ma"

 
    
      
     
Manifestazione per la pace: 
sabato 14 dicembre 2002
Concentramento:
ore 16.00 – P.zza Falcone Cesano Boscone
Chiusura: 
Via Cavour – Corsico (Fontana dell’Incontro)

 

 
Promuovono:
ACLI “il sogno” e “Cavanis”, Amici del Liceo Vico, ANPI sez. Cesano B. e Corsico, Aprile, ARCI Cesano B., Banca popolare Etica, CGIL Giambellino, Domo Nostra, Emergency, FIOM sud Milano, Bottega Justo Mondo, Legambiente Cesano B., LiberaMente, L’Incontro, Mag2 Finance, Oltre il confine, Passaggio a Sud Ovest, Shanti, Sibilla Aleramo, Yanadi.
 
Prime Adesioni:
ACLI circoli “Grandi”-“Mazzolari”-“S. Giuseppe”-“Zaccagnini”, ARCI “Mazzini”, AUSER, Consulta Zona Sud Corsico, s8suono, Com. Q.re “Tessera 2001”,
DS Corsico, Giovani Comunisti, Margherita sez. Buccinasco - Assago - Corsico, PRC corsichese e Assago,

 

   
 
 L'appello delle associazioni promotrici
 
Sfruttamento, violenza, morti, violazione dei diritti, sopraffazione dei deboli, delle donne e dei bambini, sottomissione dell’uomo e dei suoi valori alle logiche del denaro e del mercato sono sotto i nostri occhi, ma la sensibilità verso l’altrui sofferenza sembra essersi atrofizzata.
Il numero dei poveri nel mondo non accenna a diminuire, anzi! Le politiche finanziarie del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale hanno portato milioni di persone alla miseria, alla fame e alla malnutrizione.
 
Le decine di conflitti in corso mietono centinaia di migliaia di vittime, soprattutto tra i civili. Questi conflitti sono stati dimenticati, solo ogni tanto emergono a seguito di un fatto, un episodio eclatante. Per far parlare di loro devono pagare il tributo di molto sangue. Africa, Sri Lanka, Filippine, Pakistan, India, Cecenia e Medio Oriente sono alcuni Paesi in cui da decenni si combatte nella più assoluta indifferenza del resto del mondo.
 
A tutto questo, ora, si aggiunge la politica del governo USA che sta precipitando il mondo in una nuova guerra, quella contro l’Iraq, fatta più che altro per soddisfare i propri interessi politici ed economici.
 
L’Amministrazione statunitense ha deciso di aprire conflitti su tutti i fronti, in senso militare (Filippine, Afghanistan, Iraq), ma anche in senso culturale e politico: vuole l’impunità per i propri militari nel Tribunale Penale Internazionale, rifiuta di firmare il Protocollo di Kyoto per ridurre l’effetto serra, boicotta il Vertice di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile, toglie soldi all’ONU, rendendolo impotente, prigioniero di un gioco tra governi dove vince sempre il più forte.
 
La guerra all’Iraq non ha come obiettivo solo Saddam Hussein, ma vuole imporre, soprattutto, una nuova, inaccettabile egemonia mondiale, un pericoloso unilateralismo politico.
 
NOI DICIAMO
 
NO alla guerra come soluzione dei conflitti internazionali
NO al modello di globalizzazione neoliberista che fa esplodere il numero dei poveri nel mondo
 
SI  alla riforma dell’ONU che riconosca il pianeta come quella “casa comune” che va preservata dalla devastazione dei potenti
SI  a politiche di sviluppo del Sud del mondo centrate sui bisogni della popolazione locale (acqua, salute, istruzione, lavoro)
SI  alla lotta al terrorismo, nel rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo
SI  alla condivisione del potere tra Nord e Sud, basato su un “patto di stabilità e sviluppo” per il pianeta che promuova migliori condizioni di vita per tutti.  

 

locandina provvisoria .pdf  
   
  

   


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